river of trees

il fuoco vive della morte della terra e l’aria vive della morte del fuoco; l’acqua vive della morte dell’aria, la terra della morte dell’acqua. Tutto è legato in modo indissolubile così nella natura quanto nelle opere di medina zabo che come una semplice contemplatrice della bellezza e delle mutazioni naturali ascolta il flusso di vita insito in ogni elemento e lo assembla con una liturgia di una demiurga e di un’alchimista.

api, larve, cera, ferro, argilla.. ogni elemento concorre a creare armonie e disarmonie che plasmano la materia e costruiscono forme in cui i contrasti dei diversi elementi sublimano l’unione della materia e il processo creativo dell’artista che forgia, modella, include vite animali e aspetta che ogni passaggio faccia il suo corso.

ogni opera presentata nella mostra “in buono stato” è in divenire, la cera parassitata ha una stabilità che muta con le condizioni ambientali ed il tempo; ed elementi come il ferro e il legno sono “ancore” cui affidarsi nella fragilità dei materiali scelti per raccontare il flusso di vita, di coscienza.

il concetto di entropia che definisce l’ordine come una disposizione improbabile degli elementi, “senza tenere conto se la forma macroscopica di tale disposizione sia strutturata armoniosamente o invece deformata nel modo più arbitrario” entra in modo laterale nelle opere di medina zabo e attiene soprattutto al contributo che vite esterne (quelle delle larve nella cera parassitata) possano contribuire a definire l’aspetto finale dei suoi lavori.

“in buono stato” vuole essere una finestra contemporanea sui quattro elementi della natura con l’umiltà di chi sa che solo ascoltando in silenzio la metamorfosi di ogni elemento, può coglierne l’essenza e trascenderla fino a creare arte.

in buono stato, curva pura, roma