andrea baffoni

la cera ha una doppia valenza: organica e chimica, ma in entrambi i casi è sottoposta a processi di trasformazione fisica che, rendendola duttile, la destina a funzione protettiva.

ci sono vite pronte a sbocciare all’interno delle strutture plasmate da medina zabo, larve depositate dalle tarme della cera, predisposte a condividere una vita comunitaria con le api. processi interni che l’artista individua anche con oggetti inanimati come peluches, ferro, asfalto, fin’anche pastasciutta. in quest’ultimo caso è ancora il processo interno a trasformare la conformazione del blocco, che vive meccanismi di metamorfici di cui è impossibile prevedere durata e risultato finale. la cera emana odore e la sua conformazione lattiginosa produce effetti opalescenti che variano al variare dell’incidenza luminosa, così è possibile scorgere questi mondi interni, dove nuove vite si preparano alla prossima emersione.

brana mondi paralleli, omaggio a brajo fuso, fabrizio fabbri editore, 2018